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giovedì 29 agosto 2013

Vietato dormire!



In piazza Santa Trinita, proprio davanti alla colonna della Giustizia, c'è un'elegante dimora gentilizia costruita in stile rinascimentale con elementi alla romana: è palazzo Bartolini Salimbeni, edificato su disegno di Baccio d'Agnolo negli anni venti del Cinquecento. Nella facciata, animata dall'uso di diverse pietre, le finestre hanno un taglio totalmente nuovo, timpani e colonne creano un movimento mai visto fino ad allora, una timida ma resoluta strada verso il manierismo che, fra non molto tempo a venire, diventerà protagonista dell'arte. 







I tre piani del palazzo sono suddivisi da cornicioni con decorazioni che, a prima vista, possono sembrare dei semplici ornamenti di fantasia, ma alla luce della storia della famiglia Bartolini prendono tutto un altro significato, specialmente congiunte alla bizzarra iscrizione su uno dei finestroni "Per non dormire": sono semi di papavero, un oppiaceo che tiene svegli, simbolo ed orgoglio dei Bartolini che erano più che desti nel trattare i loro affari! Un aneddoto racconta che uno dei membri della casata, nel Trecento, astuto mercante di spezie, riuscì a sbaragliare i suoi avversari, facendoli addormentare durante una ricca cena prima di partire per l'Oriente in cerca di tesori. Bennuccio versò nel loro vino un po' di polvere del cuore di papavero e i suoi colleghi si assopirono tranquillamente, mentre lui si accingeva a trattare lauti affari che gli valsero un ricco compenso.

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